Un relè temporizzatore è un componente elettrico usato quando un comando deve avvenire dopo un tempo prestabilito, restare attivo per una durata definita o seguire una sequenza temporale semplice. Può servire, per esempio, per ritardare l’avvio di un ausiliario, mantenere attiva una ventilazione, comandare una segnalazione o gestire un consenso all’interno di un quadro elettrico.
In un impianto tecnico, però, il relè temporizzatore non dovrebbe essere scelto come componente isolato. La domanda utile non è solo “quale relè temporizzato serve?”, ma quale funzione deve svolgere nello schema, in quale quadro sarà installato, quale tensione di comando è disponibile e quale carico dovrà pilotare.
Questo vale ancora di più quando il temporizzatore elettrico è previsto in quadri, cabine elettriche, locali tecnici prefabbricati o impianti industriali. In questi casi il componente è piccolo, ma la sua scelta incide sulla logica di comando, sulla manutenzione e sulla chiarezza della documentazione elettrica.
In breve: il relè temporizzatore non protegge l’impianto. Serve a gestire il tempo di un comando. Per sceglierlo correttamente bisogna partire da schema elettrico, funzione richiesta, tensione ausiliaria, contatti, carico comandato e contesto del quadro.
Quando serve davvero un relè temporizzatore
Un relè temporizzatore, chiamato anche relè a tempo o relè temporizzato, serve quando il circuito deve rispettare una logica temporale. Non è un dispositivo di protezione e non sostituisce interruttori automatici, fusibili, differenziali, sezionatori o altri dispositivi destinati alla sicurezza dell’impianto.
Il suo compito è diverso: introdurre un ritardo, una durata o una sequenza temporizzata all’interno di un circuito di comando.
Può essere previsto quando bisogna:
- ritardare l’avvio di un dispositivo dopo la presenza di tensione;
- mantenere attivo un comando dopo lo spegnimento;
- generare un impulso di durata definita;
- alternare fasi di accensione e spegnimento;
- coordinare più utenze ausiliarie;
- comandare ventilazione, illuminazione, segnalazioni o consensi di quadro.
Da ricordare: il relè temporizzatore governa il tempo di un comando, non la protezione dell’impianto. La sicurezza dipende dal progetto complessivo, dai dispositivi di protezione, dalle verifiche e dalla conformità del quadro o dell’impianto in cui viene installato.
Per questo, in un contesto professionale, la scelta non parte dal componente disponibile a catalogo, ma dalla funzione richiesta nello schema elettrico.

Come funziona un relè temporizzatore
Il funzionamento di un relè temporizzatore può essere riassunto così: il dispositivo riceve un’alimentazione o un segnale di comando, misura un intervallo di tempo impostato e cambia lo stato dei propri contatti secondo la funzione selezionata.
A seconda del modello, un relè temporizzato può prevedere:
- morsetti di alimentazione;
- ingresso di comando separato;
- contatti normalmente aperti o normalmente chiusi;
- regolazione del tempo;
- selettore della funzione;
- indicatori luminosi di stato;
- uno o più contatti in uscita.
Quando si cerca uno schema per relè temporizzatore, bisogna fare attenzione: non esiste uno schema universale valido per ogni applicazione. Il collegamento dipende dal modello, dalla tensione disponibile, dal tipo di funzione temporizzata e dal carico comandato.
|
Funzione temporizzata |
Cosa fa | Applicazione tipica |
| Ritardo all’eccitazione | Il contatto cambia stato dopo un tempo dall’alimentazione o dal comando |
Avvio ritardato di un ausiliario |
|
Ritardo alla diseccitazione |
Il contatto resta attivo per un tempo dopo la rimozione del comando | Ventilazione post-funzionamento |
| Impulso temporizzato | Genera un comando di durata definita |
Segnalazione o consenso temporaneo |
|
Ciclico/intermittente |
Alterna fasi di accensione e spegnimento |
Lampeggio, allarme o ciclo semplice |
I relè temporizzati per applicazioni industriali rientrano nel campo della IEC 61812-1:2023, riferita a time relays e coupling relays per uso industriale, automazione, segnalazione e apparecchiature di comando. Questo riferimento non sostituisce il progetto elettrico, ma conferma che il componente va letto dentro un sistema tecnico, non come semplice accessorio generico.
Relè temporizzatore 220V o 230V: perché la tensione non basta
Molte ricerche parlano di relè temporizzatore 220V o “relè temporizzatore 220V”. Nella pratica attuale è più corretto riferirsi alla tensione nominale indicata dal produttore, spesso 230 V AC per applicazioni monofase in bassa tensione, oppure ad altre tensioni ausiliarie come 24 V AC/DC, frequenti nei circuiti di comando.
La tensione di alimentazione, però, è solo uno dei dati da verificare. Un temporizzatore può essere compatibile con la tensione disponibile ma non adatto alla funzione richiesta, al tipo di carico o alle condizioni del quadro.
Prima di scegliere il componente, conviene verificare:
- tensione di alimentazione del relè;
- funzione temporizzata richiesta;
- campo di regolazione del tempo;
- numero e tipo di contatti;
- portata dei contatti;
- tipo di carico comandato;
- eventuale comando diretto o tramite contattore;
- condizioni ambientali del quadro;
- accessibilità per regolazione e manutenzione;
- presenza di datasheet e schema del produttore.
Negli impianti elettrici di bassa tensione, la Norma CEI 64-8 rappresenta un riferimento centrale per progettazione e realizzazione degli impianti utilizzatori. Il relè temporizzatore va quindi considerato come parte di un impianto che deve essere progettato, installato e verificato nel suo insieme.
Applicazioni nei quadri, nelle cabine e nei locali tecnici
Le applicazioni del relè temporizzatore diventano più rilevanti quando il componente è inserito in un quadro elettrico o in un sistema tecnico più ampio. In questi contesti può gestire circuiti ausiliari, ventilazione, illuminazione, segnalazioni, ritardi di consenso o automatismi semplici.
Nelle cabine elettriche prefabbricate MT/BT, il relè temporizzatore non è il centro della fornitura, ma può rientrare nella logica dei quadri e degli ausiliari previsti dal progetto. La cabina prefabbricata fornisce involucro tecnico, spazi, predisposizioni e condizioni di installazione; i componenti elettrici devono invece essere definiti in base allo schema, alle prescrizioni del progetto e alle figure abilitate.
Scenario tipico: un locale tecnico prefabbricato deve ospitare apparecchiature con necessità di ventilazione comandata. In questo caso, un relè temporizzato può essere previsto per mantenere attivo il ricambio d’aria dopo l’arresto di un dispositivo o dopo un consenso di comando. Prima di definire la soluzione, però, servono dati su tensione ausiliaria disponibile, potenza della ventilazione, quadro di comando, posizione delle canalizzazioni, accessibilità per manutenzione e documentazione impiantistica.
Questo esempio mostra perché il temporizzatore non va valutato solo come articolo elettrico. La sua utilità dipende dal quadro, dallo schema e dal contesto fisico in cui verrà installato.
Errori da evitare nello schema e nella scelta
L’errore più comune è considerare il relè temporizzatore un componente intercambiabile: “serve un temporizzatore, uno vale l’altro”. In realtà, due dispositivi simili per forma e tensione possono avere funzioni, contatti, portate e logiche di comando molto diverse.
Errore da evitare: scegliere il relè solo perché indicato come “220V” o perché il campo di tempo sembra corretto. La tensione è necessaria, ma non sufficiente. Bisogna verificare funzione, schema di collegamento, portata dei contatti, tipo di carico e compatibilità con il quadro.
Un secondo errore è copiare uno schema generico trovato online senza confrontarlo con il datasheet del produttore e con lo schema reale del quadro. Gli esempi possono aiutare a capire il principio, ma non sostituiscono la documentazione elettrica del sistema.
Un terzo errore è comandare direttamente un carico non adatto ai contatti del temporizzatore. In molti casi, il relè temporizzato dovrebbe pilotare un contattore, un ingresso logico o un altro dispositivo intermedio, invece di alimentare direttamente l’utenza finale.
Va considerata anche la manutenzione: se il componente non è identificato nello schema, se il tempo impostato non è documentato o se la funzione selezionata non è chiara, un semplice relè può diventare una causa di diagnosi lenta in caso di guasto.

Dati utili prima di una valutazione tecnica
Quando un temporizzatore deve essere previsto in un quadro, in una cabina elettrica o in un locale tecnico, la richiesta tecnica dovrebbe essere più precisa possibile. Questo permette di distinguere tra una semplice predisposizione, una modifica di quadro, una scelta di componente o una verifica progettuale più ampia.
Prima di chiedere una valutazione, conviene raccogliere:
- funzione richiesta al relè temporizzatore;
- schema elettrico disponibile;
- tensione ausiliaria presente;
- tipo di carico comandato;
- tempo di ritardo o durata richiesta;
- modalità di comando prevista;
- posizione del quadro o del locale tecnico;
- condizioni ambientali;
- necessità di accesso per regolazione e manutenzione;
- eventuali prescrizioni del progettista, del gestore o della commessa;
- documentazione tecnica già disponibile.
Nel caso di cabine elettriche prefabbricate, locali tecnici o manufatti su commessa, EdilTevere può supportare la valutazione del manufatto, degli spazi disponibili, delle predisposizioni, dell’accessibilità e dei requisiti di fornitura. La scelta puntuale dei componenti elettrici e dello schema di comando resta invece collegata al progetto impiantistico e alle figure tecniche abilitate.
Il relè temporizzatore è quindi un componente semplice solo in apparenza. Diventa davvero utile quando è scelto in funzione della logica di comando, del quadro elettrico e del contesto tecnico in cui dovrà lavorare.
FAQ sul relè temporizzatore
A cosa serve un relè temporizzatore?
Serve a introdurre un ritardo, una durata o una sequenza temporale in un circuito di comando. Può gestire avvii ritardati, impulsi, ventilazione post-funzionamento, segnalazioni o consensi.
Un relè temporizzatore protegge l’impianto?
No. Non sostituisce interruttori automatici, fusibili, differenziali o altri dispositivi di protezione. La sua funzione è temporizzare un comando.
Posso scegliere un relè temporizzatore solo dalla tensione?
No. La tensione è solo uno dei dati. Bisogna verificare funzione temporizzata, schema, contatti, portata, carico comandato, ambiente del quadro e documentazione del produttore.




